venerdì 16 dicembre 2011

Il libro delle Wendy

La proposta è quella di realizzare un libro collettivo con la storia delle Wendy. Ci sono tantissimi aneddoti ed abbiamo anche nelle mail molto materiale utile. Vi propongo, senza pretese, l'inizio del primo capitolo, e mi piacerebbe che provassimo a farne un progetto serio, con una redazione ed un gruppo di lavoro aperto. Abbiamo tante competenze in squadra per farne una cosa simpatica e se ci diamo un anno di tempo potremmo farci tutte un bel regalo per il Natale 2012.

Possiamo utilizzare il blog della squadra (il cui accesso potremmo limitare alle sole Wendy & friends) per raccogliere il materiale utile. Possiamo farlo sotto forma di diario, con disegni e foto, sotto forma di romanzo, ma occorre identificare un intreccio, o in un altro qualsiasi modo. Ogni nuova arrivata (siete state i fondo tutte nuove arrivate) potrebbe portare le sue esperienze, le particolari emozioni provate o qualsiasi altro aspetto ritenga interessante da pubblicare. L'obiettivo alla fine dovrebbe proprio essere quello di pubblicare, magari in rete, magari su carta una storia che ci piacerà rileggere anche tra tanto tempo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un giorno Luisa passa dal parchetto Solari con la sua bici e si ferma a guardare un gruppo di ragazze che sotto la guida di un signore di mezza età provano a stoppare il pallone senza troppo successo.
Non si immaginava assolutamente che quel gruppo di ragazze sarebbe stato il nucleo di una squadra di calcio, le Wendy, e che con loro avrebbe disputato un sacco di partite.
Luisa tenta un approccio chiedendo alle ragazze se si ritrovano regolarmente per giocare e avutane conferma domanda se potrà partecipare anche lei la volta successiva.
Le ragazze erano Arianna, Emanuela, Marta e Paola, in rigoroso ordine alfabetico, ed il signore di mezza età era il Mister. Un po' imbarazzate le ragazze rispondono che va bene, che l'aspettano per la volta successiva, ma appena Luisa si allontantana, probabilmente contenta di aver trovato qualcuno con cui condividere la sua passione per il calcio, cominciano ad interrogarsi su chi fosse questa Luisa.
L'accento era marcatamente partenopeo, il vestire piuttosto sobrio ed elegante , l'approccio educato, ma un po' indiscreto. La risposta per loro era ovvia: si trattava di un poliziotto in borghese. Forse un po' le inzigava l'idea di essere seguite e spiate.